Nuova Sabatini tra semplificazioni e controlli

La Nuova Sabatini (anche detta misura Beni strumentali) consiste in agevolazioni a sostegno di MPMI, nella forma di un contributo per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. La misura prevede la concessione di un finanziamento bancario (o leasing) da banche convenzionate e l'erogazione di un contributo in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento di 5 anni di importo uguale all'investimento, a un tasso d'interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, ai sensi del Piano Nazionale “Industria 4.0”.
Gli investimenti agevolabili devono riguardare immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, oppure spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell'art. 2424 C.C., o software e tecnologie digitali. Non sono agevolabili spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti.
I beni devono rispettare 2 condizioni:
- autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari;
- correlazione dei beni all'attività produttiva svolta dall'impresa.
L'intero investimento può essere coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento può beneficiare di una garanzia del Fondo di garanzia per le PMI fino all'80% dell'ammontare. La durata del finanziamento non può eccedere i 5 anni e dev'essere di importo compreso tra 20mila euro e 2 milioni, interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
Con la richiesta di finanziamento, la PMI presenta alla banca o all'intermediario finanziario anche una domanda di accesso al contributo. Sarà poi la banca o l'intermediario finanziario a trasmettere al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
Le risorse inizialmente stanziate erano di € 1.273.862.734; € 1.099.288.747 sono già stati prenotati attraverso domande di accesso al beneficio; sono ancora disponibili € 174.573.987, pari al 14% delle risorse totali.
Novità - La circolare direttoriale 3.08.2018, n. 269210 varia la circolare attuativa precedente, modificando la modulistica e intervenendo sulla documentazione da allegare per accedere al beneficio, sui beni agevolabili e sui controlli.
La documentazione da presentare viene snellita, eliminando alcuni allegati in caso di domanda sottoscritta dal procuratore dell'impresa.
L'elenco dei beni immateriali agevolabili, riconducibili al Piano Nazionale Industria 4.0, si arricchisce di nuove voci.
I nuovi beni immateriali introdotti ai fini della maggiorazione sono:
- sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell'e-commerce;
- software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, 3D, realtà aumentata;
- software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).
Si prevedono, infine, controlli a campione, effettuati periodicamente su tutte le domande inviate.


  pubblicato il 13/09/2018


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